07 Maggio 2021
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Spettacoli - 9 MARZO 2020 – 9 MARZO 2021 UN ANNO IN SILENZIO

09-03-2021 03:00 - Covid e Spettacolo
Il 9 marzo 2020 lo ricorderemo per sempre.

Il 9 marzo 2020 è il giorno in cui il Governo Italiano emana un DPCM, con il quale decreta la chiusura totale della nazione per far fronte ad un nemico che avrebbe cambiato drasticamente la vita del mondo intero.

Una situazione apocalittica, un film di fantascienza, un incubo, una situazione surreale e incredula per tutti. Si parla di Coronavirus, nel dettaglio di COVID19. Nel giro di pochi giorni, l'Italia è stretta nella morsa del virus e dei continui decreti ministeriali, giorno dopo giorno, tutto cambia, la nostra vita, il vivere quotidiano e anche il modo di lavorare.

L'Italia, Stato per eccellenza del turismo, della cultura, del cinema, della musica, dei teatri, dei musei, della danza e della moda, cade nell'abisso più profondo. Un silenzio surreale che risuona in tutta la Penisola, le città dell'arte si svuotano e con loro ogni attività cessa di esistere.

Oggi a distanza di un anno la situazione non è molto cambiata e non è cambiata affatto, soprattutto, per tutte le realtà lavorative del mondo dello spettacolo, che più di ogni altra attività continua a tenere le saracinesche abbassate e centinaia di lavoratori e imprenditori sono ridotti sul lastrico.

Molto è stato fatto dal quel famoso 9 marzo, molto ancora si dovrà fare; moltissime le associazioni di categoria, che in questo anno, si sono mobilitate, organizzate per rivendicare i diritti dei lavoratori dello spettacolo. Manifestazioni pacifiche in tutta Italia, nei vari settori che compongono l'intero comparto degli eventi.

Ma chi sono i lavoratori dello spettacolo? Il lavoro nel mondo dello spettacolo coinvolge attori, ballerini, cantanti, musicisti, presentatori, modelle, modelli, tecnici audio e luci, addetti alla sicurezza, addetti al montaggio delle strutture (palchi, scenografie, quinte), sartorie, ma anche tutti coloro che lavorano dietro le quinte: registi e sceneggiatori, segreterie di produzione, personale tecnico e distributori.
Le aziende che operano nel campo dello spettacolo sono le Imprese di esercizio teatrale, cinematografico e circense, Teatri tenda, Enti e Associazioni, imprese del pubblico esercizio, Alberghi, Emittenti, Impianti sportivi e Cooperative sociali.

Se pensiamo che di fronte ad una pandemia mondiale lo spettacolo e l'industria della cultura non siano importanti, stiamo sbagliando. La cultura in Italia produce circa il 6,1% del Pil, genera ricchezza per oltre 250 miliardi, dando lavoro a circa 1,5 milioni di persone di cui 400 mila solo nel settore musica.

Dall'annuario Siae 2019 emerge come: nel primo semestre 2020 gli eventi siano diminuiti del 64,18%, il cinema ha perso nei primi sei mesi del 2020 169.300.170,00 euro di spesa al botteghino, i concerti 188.270.517,38 euro, il teatro 114.680.513,12 euro, solo per citare alcune voci. In totale la perdita della spesa al botteghino è stata di 847.072.919,16 euro e quella della spesa del pubblico (una voce che comprende alcuni costi che si possono aggiungere al biglietto come per esempio i costi di prevendita o il guardaroba per i teatri) è stata di 1.785.139.363,11 euro.

Nei primi sei mesi di quest'anno, rispetto ad un anno fa ci sono stati nel mondo dello spettacolo 1.437.409 eventi di meno.
Tanto per dare un'idea: se nei primi sei mesi del 2019 gli italiani avevano speso al botteghino 1.265.189.298,01, nei primi sei mesi del funesto 2020 la stessa spesa si è ridotta a 418.116.378,85 euro.

Sono numeri da capogiro che al loro interno contengono la vita di essere umani, di padri e di madri che con sacrifici, rinunce, gioie e dolori, soddisfazioni e sconfitte hanno sempre lavorato con dignità, facendo della nostra Italia una Nazione di alto profilo culturale riconosciuta in tutta il mondo.

Da poco più di tre giorni è terminata una delle manifestazioni più importanti del panorama della musica italiana, il Festival di Sanremo, che nonostante le difficoltà gestionali, organizzative ha dato un messaggio ben preciso per tutto il comparto dello spettacolo e della musica. Un punto importante da focalizzare, da cui ripartire e continuare a produrre cultura.

La situazione pandemica non è ancora stata debellata, stiamo ancora lottando con questo virus silente e pericoloso, ma ci auguriamo, così come annunciato dal nuovo Governo, che il prossimo 27 marzo il mondo del cinema e del teatro possano iniziare a vedere la prima luce dopo il buio di un anno - 9 marzo 2020 – 9 marzo 2021.




Fonte: Vincenzo Sanchirico - Platea Magazine

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