LEOTTA"Ciao Baby, goodbye"

07-06-2021 03:00 -

Il più classico degli amori estivi che finisce, la passione e l’attrazione che pian piano si diluiscono mentre si fa sempre più evidente e chiara la diversità di caratteri e vedute. Sullo sfondo i social e la necessità di trasformare tutto in qualcosa di pubblico, splendido e invidiabile.
Leotta raccoglie dalla scatola di “Passeggeri”, il suo ultimo Ep, questo brano dal sapore elettro pop, scritto a quattro mani con Giuliano Fondacaro.

Tra le pieghe dell’armonia restano i ripensamenti e i dubbi di un amore che si spegne. Quel momento in cui, durante la notte, notifiche e visualizzazioni acquistano un altro significato, regalando la sensazione di avere ancora un contatto con chi abbiamo lasciato.

Il videoclip è un omaggio a quattro film “cult” della cinematografia internazionale (“Joker”, “The Artist”, “Pulp Fiction” e “The Blues Brothers”), legati da un unico filo conduttore: la fuga, la reazione più istintiva a situazioni che spesso la vita, così come una storia d’amore, ci pone davanti, e che ci costringe a indossare delle maschere che non rispecchiano in fondo ciò che siamo realmente.

Protagonista del videoclip è il poliedrico attore Adriano Aiello, che inizia la sua performance interpretando il Joker, l’iconica maschera che sta fuori dai canoni della società, libera e senza sovrastrutture, che fugge per non arrendersi a chi vuole uniformarlo alla “media”, nella fattispecie il cantante Leotta, che fa di tutto per arrestarlo. Per non arrendersi occorre adattarsi: ecco allora che l’attore smette i panni del famoso giullare per indossare quelli di George Valentin, protagonista del premiatissimo The Artist, cimentandosi insieme alla danzatrice Carlotta Futura Di Bella nel Tip Tap, celeberrima scena del pluripremiato film.

Anche questo momento di spensieratezza dovrà interrompersi. La fuga prosegue all’interno di un teatro all’insegna di un altro capolavoro: questa volta sarà il twist di Pulp fiction a far danzare i due protagonisti prima di catapultarsi nel finale con la scena del concerto in The Blues Brothers. Dopo l’ennesima corsa, l’epilogo: ormai stanco di fuggire, l’attore si ritrova davanti a uno specchio e, dopo essersi abbandonato a una risata liberatoria, può esprimere se stesso.