A tu per tu con Cristiano Turrini: passo dopo passo verso "Kuala Lampur"

30.09.2020

Cristiano Turrini cantautore Romano classe '89, approda al concorso "Deejay on Stage 2020" con "KUALA LUMPUR" (Canigiula, Turrini, La Terza) prodotto dall'etichetta discografica Cantieri Sonori e proclamato vincitore il 22 agosto.

Jennifer Iacovino in una intervista esclusica con l'artista;


Buon pomeriggio Cristiano, tante sono le tue esperienze: nel 2013 doppiatore per il telefilm Violetta (Walt Disney) , la partecipazione a Castrocaro, la partecipazione alle selezioni di Sanremo giovani 2016 entrando nei 60 finalisti, coautore con Canigiula della colonna sonora dell'omonimo film "sconnessi" e l'uscita di singoli con l'etichetta discografica Cantieri Sonori e prodotti da Marco Canigiula ( autore Annalisa, Emma Muscat,Biondo, Suor Cristina, Alessandro Casillo), come ha avuto inizio tutto questo?

Turrini: come tutte le passioni far musica nasce dalla voglia di divertirsi, poi si trasforma in un desiderio di fare qualcosa di più concreto, quel desiderio si trasforma in lavoro senza mai perdere la consapevolezza che nel diventarlo tutto deve restare un gioco da non trasformare in qualcosa di meccanico. Cantavo sin da piccolo, all'inizio interpretavo brani di altri artisti, poi durante l'adolescenza ho incontrato delle persone che mi hanno consigliato di studiare e coltivare il mio talento, mi sono messo in gioco soprattutto con la voce, ho studiato canto, anche canto lirico, ho amato e amo tanti generi musicali che hanno contribuito al mio modo di cantare. Ho lavorato nel doppiaggio e questo mi aiuta ad essere più espressivo, a comprendere meglio come voglio interpretare dei brani rispetto ad altri e a riflettere su come voglio interpretare i brani scritti da me.

Passione per la Musica, Teatro, Cinema, Arte, ma Cristiano Turrini è appassionato anche di?

Turrini: Sono sempre stato uno sportivo, pratico tanti sport, qualcuno meglio e qualcuno peggio, ma lo sport che più mi rappresenta è il basket che ho praticato per dieci anni.

Vincitore del "Deejay on Stage 2020" con Kuala Lumpur, sicuramente una grande soddisfazione che ti ha portato grandi emozioni, ma tu come vivi la felicità? Sei il tipo che quando la felicità arriva si dice: "domani che succederà?" o diventa una spinta per fare sempre meglio?

Turrini: Deejay on stage è stato meraviglioso, bello per tanti aspetti, non soltanto per la vittoria, è stato bello partecipare, calcare nuovamente un palco dopo il lockdown, l'opportunità di cantare prima di artisti come Gabbani, Mahmood, Gaia, cantare davanti a 3000 persone. Un insieme di emozioni, un orgoglio gigantesco, una conferma per tutto il lavoro di questi anni che porto avanti con la mia etichetta discografica, Cantieri Sonori, e il mio produttore Marco Canigiula e poi il riscontro con il pubblico è stato ottimo nonostante la canzone fosse un inedito. Tanta felicità, una felicità che vivo in maniera particolare, non sono il tipo da grandi esultanze, contengo molto la gioia, sono una persona molto solare, espansiva, ma la felicità la vivo in maniera molto intima, dentro di me la vivo fino in fondo, mi godo l'attimo, vivo con la "fame "di averne di più cercando di mantenerla con la consapevolezza che bisogna essere sempre pronti a reinventarsi, quindi quando arriva, sicuramente, diventa la spinta per fare sempre meglio.

Come nasce la recente collaborazione con Strike?

Turrini: Strike ha ascoltato la mia voce, gli è piaciuta e abbiamo deciso di collaborare. Sono felice di aver prestato la mia voce in questo progetto che si distacca un po' dal mio stile ma che mi arricchisce, è un'opportunità per farmi conoscere ancora di più ed è una collaborazione che continuerà.

Le tue canzoni si rapportano di più alle tue esperienze o anche a quello che ti accade intorno?

Turrini: Principalmente racconto le mie esperienze, parlo dell'amore in tutte le sfaccettature e attraverso il racconto della mia vita parlo anche di ciò che non mi tocca personalmente. Prendo spunto dalla mia vita per poi mettere in evidenza anche altri punti di vista.

Quali progetti sono in arrivo?

Sull'onda di "Kuala Lumpur" sto progettando l'uscita di un nuovo singolo e da qui alla primavera2021 sicuramente ci sarà la realizzazione di altre canzoni per poi realizzare un album, e perché no, magari un tour per condividere la mia musica con il pubblico.

Ed è così che termina questa intervista, con l'augurio di poter tornare sui palchi, di poter tornare a far musica e condividere arte senza limitazioni.

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 Jennifer Iacovino - Platea Magazine