#IoLavoroConLaMusica

Giugno 2020, sono passati circa 4 mesi dal  lockdown imposto da tutte le Nazioni del mondo e si fa fatica a comprendere del grave danno economico che il COVID19 ha causato.  Lentamente dal mese di maggio molte delle attività hanno rialzato le saracinesche e con diverse difficoltà stanno cercando di riavviare la propria economia che stenta a riprendere fiato.

Ormai sono molte le aziende che con spirito di sacrifico e con la buona volontà stanno cercando di riprendere a produrre quel minimo indispensabile per la sopravvivenza.  Ma chi veramente sta soffrendo di questa grave crisi economica è il settore degli eventi, dello spettacolo, della musica.

Immaginiamo da sempre  un settore che vive in mondo tutto rose e fiori, visibilità, vita da vip, tv, radio, festival, viaggi, alberghi, ristoranti, interviste, foto, autografi e tante altre cose che sognano tanti giovani che ne vorrebbero entrare a far parte. Dietro questo mondo incantevole ci lavorano comuni mortali, madri e padri di famiglia, figli, fratelli, sorelle, uomini e donne che hanno costruito i propri sogni, con i propri talenti, sognando e facendo sognare, emozionando e facendo emozionare, regalando momenti di vera gioia e divertimento, trasmettendo messaggi educativi e positivi per ognuno. 

In questo momento storico dal mondo della musica, parte un grido di aiuto e di speranza, a pochi giorni dalla Festa Nazionale della Musica che solitamente cade il 21 giugno. Una maratona che dai social raggiunge le autorità del governo centrale e periferico, dove tutti gli artisti e lavoratori dello spettacolo e della musica si unico in unico messaggio #IoLavoroConLaMusica.

Da Vasco Rossi a Laura Pausini, Irene Grandi, Brunori Sas,  Musicisti, turnisti, tecnici del suono, operatori e tecnici, road manager, produttori, promoter, direttori di produzione, direttori di palco e tante altre figure che durante un lavoro live e la preparazione di un concerto non si vedono ma che grazie alla loro professionalità,  contribuiscono alla buona riuscita dell' evento. 

Un comparto quello della musica e della cultura che produce il 16% del PIL e che in questa emergenza rischia di soffocare. Ci si aspetta che anche il mondo dei concerti e della musica live possa ritornare a far sorridere e dare speranza a tutti gli appassionati e soprattutto a tutti i lavoratori.

21 giugno, festa #senzamusica
Nella Musica lavorano in tanti, non solo i musicisti ed i cantanti. La Musica fa cultura, educa, emoziona, intrattiene e, se non bastasse, produce economie importanti (il solo comparto Cultura fa il 16% del PIL), dando lavoro a decine di migliaia di persone che oggi, causa Covid, rischiano di restare a casa. Sappiamo che ci sono delle proposte di emendamento al DL Rilancio che ci riguardano. Chiediamo che la politica non le ignori, adoperandosi al più presto per dare finalmente dignità a tutti coloro i quali lavorano per il bene della Musica.
#iolavoroconlamusica
#senzamusica