Gli eventi al tempo del Coronavirus

Sembra vivere dentro un film, invece è tutta realtà. Il 9 marzo 2020 è una data che difficilmente dimenticheremo. Il Presidente del Consiglio dei Ministri Italiano Giuseppe Conte alle ore 21.30 in una edizione straordinaria del TG1 comunicava il blocco generale di ogni attività da quelle didattiche (scuola di ogni ordine e grado, Università), a quelle imprenditoriali invitando tutti a restare a casa per contenere il diffondere del COVID-19 un virus che da qualche mese sta mettendo in ginocchio l'intera Europa.

Sono diverse le attività che sono costrette a fermarsi, ma quelle che più stanno risentendo di questa situazione sono il settore turismo, eventi e lo show business. Il decreto ministeriale pone l'accento in particolar modo al fatto di non creare azioni di aggregazione dove il rischio del contagio del virus sarebbe elevatissimo. La movida, i locali, i club, ristoranti e sale ricevimenti sono quelle attività che risentono maggiormente di questa emergenza sanitaria che sta sviluppando una vera emergenza economica.

In questa fase si evidenzia una forte perdita del settore turismo e ristorazione con tutta la filiera del comparto che non basterebbero mesi per poter recuperare le perdite se non si interviene tempestivamente con una adeguata politica economica. E' quello che emerge anche da quanto espresso da "Assoeventi", le imprese di settore turistico e della ristorazione stanno registrando disdette e cancellazioni da parte dei propri clienti su oltre il 90% delle attività programmate per i mesi di marzo, aprile e maggio. Questo comporta un vero e proprio stallo del settore.

Incontrando alcuni professionisti dello show business hanno rilevato quanto sia enorme il danno economico-sociale che questa emergenza sanitaria sta causando. Un settore che negli ultimi anni ha registrato un aumento di fatturato annuo di oltre 300 milioni di euro cioè quello del wedding, oggi registra annullamenti di eventi e posticipazione di date, sia per quanto concerne le organizzazioni di wedding italiani e soprattutto di wedding internazionali che scelgono l'Italia come meta ideale per il giorno più bello. Oggi il DPCM vieta tutto questo fino al 3 aprile per contenere il diffondersi del coronavirus.

Ecco l'evidente danno economico del comparto wedding, degli organizzatore di eventi e dello show business,  un settore che muove l'economia di una intera nazione con tutta la filiera, un settore che ha caratterizzato il nostro territorio attraverso lo sviluppo del turismo a 360°. Ora ci si aspetta una imponente manovra economica per salvaguardare gli imprenditori italiani di questi settori, i loro dipendenti e le loro famiglie.