CICAS - Gli operatori dello spettacolo e l'emergenza sanitaria

06.04.2020

CICAS sezione Arte Cultura e Spettacolo si mobilita al tempo dell'emergenza sanitaria che sta attanagliando il mondo intero. A far sentire la loro voce sono gli operatori dello spettacolo che con il perdurare delle restrizioni sono costretti a fronteggiare anche la crisi del settore in prospettiva futura di quelle che saranno le condizioni all'indomani dell'emergenza sanitaria.

Il coordinatore nazionale CICAS della sezione Arte, Cultura e Spettacolo Stefano Baldrini elabora un documento a risposta di alcuni provvedimenti espressi dalle curie vescovili italiane in riferimento alle feste patronali 2020 alla quale si preannuncia una sospensione fino a fine anno ma gli operatori chiedono riflessioni e analisi non frettolose e soprattutto un confronto con i decreti del governo centrale prima di poter emanare dei provvedimenti anche futuri all'emergenza.

Dietro ogni evento culturale e di spettacolo ci sono persone, uomini e donne, madri e padri di famiglia, migliaia di posti di lavoro che hanno fatto della propria attività una ragione di vita contribuendo in modo incisivo all'economia dello Stato, per questo oggi gli operatori chiedono di essere ascoltati.

Di seguito riportiamo la comunicazione trasmessa agli organi competenti:

DIPARTIMENTO ARTE CULTURA SPETTACOLO

 Presidente Del Consiglio dei Ministri Prof. Avv. Giuseppe Conte presidente@pec.governo.it

  •  Ministero dell'Interno Luciana Lamorgese
    Capo Segreteria tecnica: Dr. Giancarlo Di Vincenzo segreteriatecnica.ministro@interno.it caposegreteria.ministro@interno.it

  • Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo

  • On. Prof. Avv. Dario Franceschiniurp@beniculturali.it ̧ ministro.segreteria@beniculturali.it - gabinetto@beniculturali.it;

  •  Ministro del Lavoro
  • On. Nunzia Catalfo dgrapportilavoro.div3@pec.lavoro.gov.it; dgrapportilavoro.div3@pec.lavoro.gov.it.;
  • PONTIFICIO CONSIGLIO ALLA CULTURA PRESSO IL VATICANO - Cardinale Presidente
    S. Em. Rev.ma Card. Gianfranco Ravasi - Via della Conciliazione 5 00120 Città del Vaticano cultura@cultura.va

  • CEI - Conferenza Episcopale Italiana - S. E - m. Card. Gualtiero Bassetti

    In questo momento di grande crisi che stiamo vivendo a causa del COVID19, siamo tutti uniti per risolvere e sconfiggere, in primis, la Pandemia, e contemporaneamente a pensare al futuro, affinché non sia ancora più oscuro della pandemia stessa.

    L'Auspicio è quello di una pronta ripresa di tutte le attività economiche, non appena cessata l'emergenza che causa le note e giuste restrizioni con relativa chiusura delle attività.

    In considerazione di alcune decisioni, adottate da qualche Vescovo, relativamente all'annullamento, per tutto il 2020, delle feste Patronali, vogliamo sottoporre l'attenzione al drammatico futuro che le attività economiche collegate alle Feste Patronali, manifestazioni ed eventi, potrebbero incontrare, prima che l'evolversi di questo fenomeno restrittivo causi danni irreparabili.

    La filiera produttiva legata a questo tipo di manifestazioni rappresenta centinaia di migliaia di posti di lavoro tra allestitori, impiegati, lavoratori, tecnici e manovalanze, proprietari e gestori di strutture necessarie e indispensabili per gli eventi, ristoratori, albergatori, distributori di cibi e bevande, ambulanti, fiorai, fuochisti, bande musicali, luminarie, studi fotografici, tipografi, servizi di sicurezza, studi professionali, agenti, ARTISTI, questi ultimi, spesso in prima linea per manifestazioni benefiche e di solidarietà.

Le parole pronunciate da Papa Francesco sabato 28 marzo, sono una chiara fotografia di quello che è e quello che sarà il ns. futuro se non pensiamo in tempo: "Si comincia a vedere gente che ha fame, perché non può lavorare, non aveva un lavoro fisso, e per tante circostanze. Incominciamo già a vedere IL DOPO, che verrà più tardi, ...ma incomincia adesso".

Queste le parole del Santo Padre, che sottintendono la necessità di analisi attenta e riflessione lungimirante, prima di intraprendere qualsiasi iniziativa che possa essere ulteriormente negativa per il lavoro.

In tale contesto, sarebbe, pertanto, auspicabile diffondere motivazioni di fiducia verso un prossimo futuro e non proclamare sin da ora annullamenti e rinvii al prossimo anno di qualsivoglia evento, cerimonia o manifestazione. Un ulteriore fermo di tutte le attività economiche e lavorative legate alle feste ed agli eventi, a seguito di eventuali incaute e premature direttive, comporterà, per chi ha superato il COVID-19, di non riuscire a superare la crisi che lo stesso potrebbe creare.

La nostra richiesta è:

"SPOSTARE, NON BLOCCARE... ed aspettare e rispettare le disposizioni ministeriali e governative".

Certi che il nostro appello venga positivamente percepito dagli organi decisionali, rimanendo in attesa di tutti gli aggiornamenti, porgiamo i nostri più cordiali saluti.

Il presente documento è stato condiviso con:

ASSOMUSICA Associazione Italiana Organizzatori e Produttori Spettacoli dal vivo.

ANAT Associazione Nazionale Agenti Teatrali

ASMEA Associazione Spettacolo Management e Artisti

ASSOCIAZIONE REGIONALE DEI COMITATI FESTA PATRONALI DI PUGLIA "CELLINO NICASSIO"

UNPLI Unione Nazionale Pro Loco d'Italia

NUOVO IMAIE Nuovo Istituto Mutualistico Artisti, Interpreti ed Esecutori

ASS. CULT. LA FENICE Associazione Arte Cultura Spettacolo
00197 Roma, 6 Aprile 2020