25 Luglio 2021
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IN PLATEA CON… “MEAZZA”

03-04-2021 15:00 - In Platea con
Oggi vi raccontiamo “LE PARTI PEGGIORI” nuovo singolo di MEAZZA - prodotto da Ioska Versari per l'etichetta FLEBO e distribuito da Artist First.

MEAZZA cantautore emergente - dopo i precedenti “STRxxxO” e “Mari Stregati”, brano vincitore del Festival di Sannolo 2020, ci regala un nuovo brano in cui ognuno può rivedersi, sarà capitato anche a voi – come dice l'autore: “di aver dato il meglio per fare del peggio”.

Al telefono con me “MEAZZA” che si racconta e con il quale abbiamo approfondito il senso di questo nuovo brano, che in realtà mette in evidenza anche che “lo sporco più sporco, se l'amore c'è, può essere lavato via”.

Jennifer: Ciao, buon pomeriggio.
Meazza: Buon pomeriggio a te.

Prima di iniziare con le domande un po' mi viene da sorridere, un'appassionata Milanista che intervista un'artista che ha scelto il suo nome d'arte in onore della sua “fede” calcistica: l'INTER – sui social lui è: @meazzacomelostadio

Per fortuna non siamo qui per parlare di Sport ma di Musica e dell’arte di MEAZZA.

J: Come ti sei avvicinato alla musica? Cosa ti ha portato a scrivere Canzoni?
M: Ho la passione per la musica da sempre, in un modo o nell’ altro ho sempre fatto questo. Soltanto in un breve periodo ho perso di vista la musica, ho iniziato a fare un altro lavoro, ma un giorno ho deciso di licenziarmi, ha vinto la passione, io volevo fare musica. Ho cominciato a comprare tutta l ‘attrezzatura per creare musica, ho fatto un homestudio – ho cominciato a produrre dei provini e inviarli a dei produttori – tra cui Ioska Versari che poi è diventato il mio manager e con il quale collaboro dal 2018.

J: Le canzoni che scrivi sono dettate da quello che ti accade personalmente oppure sono dettate anche da un’osservazione esterna, da quello che accade fuori?
M: Per ora sono personali, mi succede di attuare un processo introspettivo che mi porta ad avere contatto con una parte sommersa di me che non è razionalizzabile. I miei brani nascono indipendentemente da quella che è la mia ragione, prima scrivo l’armonia, mi faccio trasportare e poi mi accorgo di dover fare i conti con le mie canzoni solo dopo averle scritte, è una sorta di bellissima terapia che mi permette di entrare in contatto con parti di me che non conoscevo così bene.

J: Il tuo nuovo singolo si chiama “Le parti peggiori” – hai detto: “a volte si dà il meglio per fare il peggio” – Tu dove hai dato il meglio per fare il peggio?
M: Questa canzone parla di una relazione che stavo vivendo quando l’ho scritta – riassumendo il significato del brano posso dirti che in linea generale parla di relazioni tossiche, quella parte black dell’amore, quando ci si trova a condurre volontariamente o involontariamente, inconsciamente o consciamente dei giochi di potere all’interno di una relazione. Spesso per insicurezze, per incertezze ti trovi a fare un gioco di prevaricazione sull’altro e poi purtroppo finisci di farti del male da solo e fare del male all’altra persona. Le mie parti peggiori sono state smascherate da questa canzone, molto probabilmente stavo conducendo un comportamento nocivo sia per me che per gli altri e grazie a questa presa di consapevolezza ho imparato a gestire meglio i miei rapporti.

J: Alcune cose si fanno involontariamente, non è sempre colpa nostra, capita d’incontrare persone che fanno uscire il peggio di noi e altre il meglio di noi, cosa pensi?
M: Se una persona si comporta male in primis manca di rispetto a se stesso ed ha bisogno di capirsi meglio.
È vero che ci sono persone che fanno uscire parti peggiori di noi e parti migliori, ma la domanda che bisogna farsi è: “perché si ci ostina a stare con persone che fanno uscire le parti peggiori di noi”? Una persona che sta bene, sicura e consapevole di sé, tendenzialmente si allontanerebbe da una relazione tossica. La prima cosa da dirsi è: “se accanto ho una persona che mi fa stare male, sto sbagliando io e domandarsi: “perché lo sto permettendo”?

Al di fuori dell’esperienza dell’amore tossico, queste situazioni possono presentarsi all’interno delle coppie sane, in quanto ci sono dei Sali e scendi continui, ci sono delle dinamiche che si innestano sbagliate e da qui il significato del mio video - oggetti e i liquidi che mi travolgono in un crescendo che simboleggia l'escalation di certe discussioni. Alla fine però, anche lo sporco più sporco, se l'amore c'è, può essere lavato via”.

Credo che alla fine se il sentimento è positivo vince su quello negativo, se questo viene compreso il resto perde di valore. Sicuramente non voglio far passare il messaggio che tutto sia perduto, bisogna lavorare su se stessi, mettersi in discussione e le cose possono essere risolvibili, non tutto è perduto.

J: Come descrivi il tuo genere musicale?
M: Ho un approccio eclettico verso la musica. A livello di ascolto ho sempre ascoltato di tutto, dal grange alla house music, non ho un etichetta ben precisa anche perché a volte l’etichetta può diventare una gabbia, non ho limiti. Quello che scrivo è frutto di anni di ascolto di ogni genere, dal rap al cantautorato italiano. Prendo spunto da ogni genere e poi al livello sononoro con Ioska Versari cerchiamo di identificare il suono che rappresenta al meglio il brano, tenendo fede a questo mio approccio ecclettico e nella produzione cerchiamo sempre di mantenere una certa capacità di diversificarci.

J: Per presentare “le parti peggiori” hai creato un questionario auto-ironico sulle relazioni, un love test – come nasce questa idea?
M: L’idea è stata Concepita in team, lo abbiamo voluto mettere in piedi perché ci sembrava una bellissima idea, per creare una sorta di contrasto tra la pesantezza della tematica e la leggerezza di una comunicazione autoironica, un pochino più spensierata, cosi come nella produzione che va verso l’elettro-pop e dalla realizzazione del videoclip.

Vi lasciamo il link del Love test

DIVERTITEVI E MEDITATE… Grazie MEAZZA.


Fonte: Jennifer Iacovino - Platea Magazine
video
Le Parti Peggiori - Meazza

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