04 Agosto 2021
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IN PLATEA CON… “DIEGO RANDOM”

01-02-2021 19:25 - In Platea con
“Roll Your Die” - tira il tuo dado: Se sai bene quello che vuoi il dado ti darà il risultato sperato.

Nel mondo di Diego Gervasio, in arte ​Diego Random, ​ giovane artista della periferia torinese.

Il suo esordio risale a marzo 2017 con la pubblicazione del brano autoprodotto "Strabismo di Bacco". L'incontro con il produttore ​Steve Tarta ​ (Stefano Tartaglino) è l'inizio di una collaborazione duratura e creativa che porta l'artista a rilasciare il suo primo Ep ​"Nebbia" e a debuttare sui palchi di Torino e Milano.

Tra il 2019 e il 2020 escono diversi singoli tra cui​ "Come Torino la Notte", in collaborazione con Klaire, e ​"Voci in Testa​", pubblicato da Real Talk Musik, in collaborazione con il brand On My Way (OMY) e il videomaker Spaka Fra.

L'inizio del 2021 vede l'uscita del singolo "Fulmini​", prodotto da Davide Ciruolo​ (Deadly Combination).

Ed è da qui che ha inizio la nostra chiacchierata, dal nuovo singolo, “Fulmini” e dai suoi nuovi progetti musicali. Un periodo creativo per Diego Random, che ha tanta voglia di farsi conoscere attraverso la sua arte.

J: Ciao Diego, buon pomeriggio
DR: Ciao Jennifer, piacere di conoscerti

J: Come stai?
DR: Bene, sono appena tornato dallo studio di registrazione, sto registrando cose nuove, è una giornata molto positiva.

Cosi da questa risposta scopro che Diego Random sta lavorando a nuove uscite e chissà, magari arriveranno molto presto, anzi sono certa di questo.

J: Vorrei iniziare subito a parlare dell'ultimo singolo “Fulmini” uscito a gennaio, so che per te questo brano è l'inizio di un nuovo percorso. Come è nata? Perché l'hai scritta?
DR: Ho scritto “Fulmini” alla fine della prima quarantena, la mia ragazza mi mandò degli audio dicendomi: “ascolta cosa fa mio cugino”, all'inizio pensavo parlasse di un bambino, di un cugino piccolo, invece poi si trattava di Davide Ciruolo​ (Deadly Combination), e dissi alla mia ragazza di farmi mandare altri Beat. Il secondo che mi arrivò era proprio quello di Fulmini.
Ci siamo conosciuti e abbiamo deciso di collaborare. Fulmini inizialmente l'avevo un po' messa da parte, poi in un momento di maggiore ispirazione l'ho ripresa ed è nato il brano.
Sicuramente è un nuovo inizio per diversi motivi, uno, per la collaborazione con Deadly Combination, con il quale spero di collaborare il più allungo possibile e poi perché questo momento che abbiamo vissuto e che stiamo vivendo mi ha portato tanto a pensare, ad evolvermi nella scrittura e nella musica che faccio, sono cresciuto sia personalmente che artisticamente.

J: Quando ti dedichi alla scrittura da cosa sei ispirato, dalla tua vita personale o da quello che ti accade intorno?
DR: Entrambe le cose anche se ultimamente la mia necessità è quella di parlare di me, di raccontare me stesso, quello che penso, che vivo, che vedo e cerco di farlo in maniera anche più diretta. Vengo da uno stile di fare musica un po criptico, da interpretare, invece adesso sto cercando di esprimermi in maniera più diretta.

J: Oggi pensavo a quanto, forse, è importante ritornare a fare musica in modo più intuitivo.
DR: Certo, quando ascolti una bella canzone che ti arriva diretta, e per diretta non si intende un messaggio banale o scontato, ma chiaro, facilmente interpretabile, arriva subito. Un po' quello che mi appassionava quando ascoltavo da bambino con i miei genitori il grande cantautorato italiano e ricordo che quella musica mi dava forti emozioni. Poi ho iniziato ad ascoltare il rap, i nomi più grandi ed è diventato il mio linguaggio.
Comunque mi piace tutta la musica, “la musica fatta bene”.

J: Le tue canzoni sono sicuramente riferite maggiormente ai giovanissimi, qual è il messaggio, la tua missione artistica in questo momento?
DR: Fare tanta bella musica, non fatta tanto per farla. Ho sempre voglia di fare qualcosa di più e voglio trasmettere qualcosa di significativo. Il messaggio che cerco di trasmettere a quelli della mia età e non solo è quello di mettercela tutta, credere sempre in quello che si fa, con la speranza che tutti i sacrifici possano dare il risultato voluto e poi quello di essere sempre se stessi nel bene e nel male e non nascondere mai le proprie emozioni.

J: Come racconti il rap, come racconti i tuoi progetti agli adulti, a chi oggi ha 50/60 anni?
DR: Mi capita spesso di farlo, soprattutto con gli amici dei miei genitori. Io sono il figlio che non ha seguito uno standard: diploma, università ecc. … gli racconto che sono un musicista, uno scrittore, scrivo testi, poesie che interpreto e canto in una chiave moderna, usando il rap. Noto che mi capiscono e si incuriosiscono.

J: Diego Gervasio in arte Diego Random, Perché Random?
DR: Il mio nome fino a sei mesi fa era solo Random, poi sicuramente conoscerai Random che ora è diventato più conosciuto, quindi per un fattore di identità artistica e per non confonderci ho aggiunto il mio nome di battesimo che poi in realtà l'ho fatto in un momento giusto, in un momento dove la parte artistica doveva conciliare a pieno con la mia parte personale, diventare vita e arte nello stesso momento con lo stesso sguardo sul quotidiano senza prescindere le cose. Ho scelto Random perché fa riferimento a come sono fatto io, fa riferimento a quella casualità che si lega al mio motto: “Roll Your Die” - tira il tuo dado. Per me la casualità è un po' indotta, siamo noi che tiriamo il nostro dado, il risultato deriva dalla nostra energia, dal nostro intento che riesce a farci ottenere il risultato voluto, desiderato.

Grazie Diego, a prestissimo.











Fonte: Jennifer Iacovino - Platea Magazine
video
Diego Random - Fulmini (prod. DeadlyCombination) Official Video

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