25 Gennaio 2022
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IN PLATEA CON... "INIGO"

07-12-2021 16:00 - In Platea con
E’ appena uscito il nuovo singolo "Brandon Lee" di Inigo, canzone che riporta alla seconda metà degli anni ’90, un viaggio musicale per chi ha vissuto quel periodo, che a ricordarlo ti strappa un sorriso e incuriosisce chi non l’ha vissuto, scoprendo un momento molto distante da oggi.

Inigo ci riporta indietro nel tempo attraverso una canzone, che non solo ci ricorda “il Corvo”- “Il Festivalbar”, “i Verve” e i primi cellulari. “Brandon Lee” è una canzone che fa riflettere.



Jennifer: Ciao Inigo, buon pomeriggio. Come è nata “Brandon Lee”?
Inigo: Un giorno aprendo il mio armadio ho ritrovato una giacca di pelle, di quando avevo 16/17 anni, da quell’istante nella mia mente una serie di flash back: Brandon Lee, i Verve, tutto quello che ha fatto da sfondo a quel periodo che per me era il passaggio dall’adolescenza al diventare adulto.

J: Questa canzone riporta agli anni ’90, musicalmente preferisci quel momento?
I: Gli anni ’90 sono il periodo in cui mi sono formato, sia da un punto di vista umano che artistico. Musicalmente non posso dire che non mi abbia influenzato e non mi abbia trasmesso delle cose. Anche se negli anni gli arrangiamenti si evolvono e ti avvicini ad altri strumenti, credo che si faccia sempre riferimento alla musica con la quale si è cresciuti. Quegli anni sono rimasti indelebili.

J: Cosa vorresti degli anni ’90, cosa ti manca, che non esiste più?
I: La cosa che mi manca sono le relazioni sociali. I social network è vero che danno l’opportunità di ampliare i contatti, di arrivare a più gente. In teoria tutte cose giuste, però in pratica, spesso ti ritrovi al ristorante con 10 persone che dialogano con il proprio cellulare e non parlano tra loro. Negli anni ’90 questo non esisteva, magari avevi una cerchia di amici più ristretta, ma sicuramente più vera. Anche l’avvicinamento tra due persone ormai è diverso, prima dovevi capire, trovare il modo per relazionarti, cercare il numero di telefono, trovare il coraggio di chiamare. Oggi la situazione c’è un po’ sfuggita di mano, basta il semplice messaggio sui social. Tendenzialmente preferivo quello che succedeva negli anni’90.

J: Cosa avresti voluto di oggi negli anni 90?
I: Ogni medaglia ha il suo rovescio. Quando ho iniziato a suonare, a scrivere era molto difficile arrivare ad un pubblico più vasto, ora con i social riesci a crearti un bacino di ascoltatori più ampio, questo 15 anni fa poteva essere molto utile. Non voglio contraddirmi con quello che ho detto prima, forse ci vorrebbe soltanto un maggiore equilibrio per poter gestire al meglio quello che ci accade intorno.

J: La tua musica a chi fa riferimento?
I: Parto nel dirti che non ho mai scritto per arrivare ad un determinato pubblico, le canzoni per me sono una sorta di valvola di sfogo, per tirare fuori delle cose che non direi in un discorso e quindi poi, quello che scrivi diventa un terno al lotto. Tiri fuori emozioni e speri che qualcuno si riconosca in quello che sta ascoltando, in quel vissuto.

J: ”Brandon Lee” farà parte di un album? Cosa dobbiamo aspettarci?
I: Beh si, la mia speranza è quella di far uscire un nuovo album nel 2022 e portarlo in giro sui palchi .



Vi lasciamo all’ascolto e al video di questa canzone, che per tanti sarà ritornare a 16 anni con l’aggiunta di qualche ricordo personale, per poi ritrovarsi ad oggi, con una maturità e sensibilità più consapevole come quella che trasmette Inigo nelle sue canzoni.

Grazie Inigo.



video
"BRANDON LEE"

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