07 Maggio 2021
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“PAOLO COGNETTI. SOGNI DI GRANDE NORD”

30-04-2021 03:00 - News
Una produzione Samarcanda Film con Feltrinelli Real Cinema e con Rai Cinema

Il film-evento, scritto dallo stesso Acocella con Paolo Cognetti e Francesco Favale, sarà uno dei primi protagonisti della nuova stagione cinematografica italiana per un viaggio alla scoperta del Grande Nord sulle tracce dei Maestri della letteratura americana e di Chris
McCandless di _Into the Wild_


Disponibile online dal 01/05/2021

Autore della sceneggiatura insieme a Paolo Cognetti e Francesco Favale, il regista Dario Acocella arriva nella città trentina per presentare
PAOLO COGNETTI. SOGNI DI GRANDE NORD in Concorso Internazionale al TRENTO FILM FESTIVAL, la più importante rassegna internazionale di cinema e culture di montagna giunta quest'anno alla 69a edizione, che ne proporrà l’anteprima italiana.

In un momento così delicato per la nostra umanità tutta, questa speranza di ritornare finalmente a godere dello spettacolo dal vivo, si
accompagna inevitabilmente ad una consapevolezza nuova - dichiara Dario Acocella - una riflessione in più sul rapporto tra l’uomo e la
natura, più di quanto noi stessi, abbiamo provato a fare in questo film poco prima che il mondo cambiasse”.

Il docufilm, che arriverà nelle sale italiane nelle prossime settimane (la data ufficiale sarà comunicata quanto prima su www.nexodigital.it
propone un percorso originale e dal potente impatto visivo, sulle orme di Ernest Hemingway, Raymond Carver, H.D. Thoreau, Jack London,
Herman Melville e Chris McCandless di Into the Wild, in un viaggio letterario ed emozionante dalle Alpi all’Alaska.

Vincitore del Premio Strega 2017 con oltre 1.000.000 di copie vendute in oltre 40 paesi (450.000 solo in Italia), lo scrittore Paolo Cognetti -
accompagnato dall’amico Nicola Magrin, viaggiatore ed illustratore – ci guiderà nel suo viaggio tra uomo e natura ripercorrendo le parole e
attraversando i luoghi di alcuni dei grandi maestri della Letteratura americana, alla ricerca di una nuova frontiera esistenziale per l’uomo
e per la sua convivenza con l’Ambiente.

PAOLO COGNETTI. SOGNI DI GRANDE NORD racconta un viaggio che ne contiene molti altri. C’è il viaggio di Paolo lo scrittore e Nicola l’illustratore, che prendono un aereo a Milano, atterrano a Vancouver e da là, con un camper preso in affitto, si dirigono a nord, fino in
Alaska. Attraverso le immagini girate durante il tragitto e i frammenti di dialogo tra i due amici, emerge anche il viaggio personale che Cognetti compie a ritroso, per scoprire le sue radici di scrittore e di uomo. Perché i luoghi sulla strada richiamano alla memoria i grandi maestri che hanno avuto nella sua vita un valore ben più ampio di quello meramente letterario. La sepoltura di Raymond Carver; il Klondike di Jack London; i laghi pescosi di trote di Ernest Hemingway; la natura selvaggia di Thoreau: sono questi gli autori e i luoghi di cui Cognetti raccoglie il frutto, lasciandosi aiutare dalla parabola di Chris McCandless di _Into The Wild_, una figura che lo ha sempre ispirato nel suo percorso personale e che lo ha portato a essere tra gli ultimi viaggiatori a raggiungere il Magic Bus, rimosso solo pochi mesi fa dal luogo in cui giaceva abbandonato dal 1961, nel Parco Nazionale di Denali, in Alaska.

PAOLO COGNETTI. SOGNI DI GRANDE NORD, è una produzione Samarcanda Film con Feltrinelli Real Cinema e con Rai Cinema con il sostegno della Film Commision Valle d’Aosta. Sarà distribuito nei cinema italiani da Nexo Digital in collaborazione con i media partner Radio Deejay eMYmovies.it.

NOTE DI REGIA

Prima che Paolo vincesse lo Strega con le Otto montagne, Francesco Favale, amico e produttore del docufilm, mi parlò a lungo della sua
passione per il premio Nobel Alice Munro, e mi espresse la volontà di fare un viaggio con Paolo, anche lui profondo conoscitore della
scrittrice canadese, per intervistarla e trarne un lavoro di reportage.

Fin dal primo incontro capii che non mi sarebbe bastato. Volevo espandere l’area del nostro racconto, Paolo aveva studiato Cinema come
me, e la sua scintilla si era accesa nel 2007 con la storia di Christopher McCandless raccontata in _Into The wild_ da Sean Penn. La maggior parte dei miei lavori si è sempre occupata del reale, e la mia passione per il pedinamento pedissequo Zavattiniano mi hanno sempre spinto ad indagare l’identità umana dei personaggi, prima ancora di quello che rappresentano. Paolo aveva una storia da raccontare, poiché anche lui, come molti degli autori del passato, aveva deciso di spostarsi, e di avvicinarsi alle “sue” montagne. Aveva ascoltato e seguito il richiamo della natura impossibile da ignorare, e si era trasferito in Valle d’Aosta da Milano già da qualche anno.

Scelsi così, unitamente a Francesco, di proporre a Paolo un viaggio più lungo, che prevedesse la sua presenza fisica in tutti quei luoghi che fino a quel momento aveva solo immaginato attraverso le parole dei suoi maestri di formazione, Thoreau, London, Hemingway, Carver...stabilendo i luoghi simbolo: la tomba di Carver a Port Angeles come inizio del viaggio, ed il Magic Bus di McCandless come meta finale.
Il mio obiettivo era quello di avvicinare il più possibile il mondo di Paolo, fatto di parole e fantasia, al mio, fatto di immagini ed evocazione. Così ho tentato di raccontare anche l’uomo, il suo retroterra di formazione e le scelte decisive della sua vita che lo
hanno fatto conoscere al pubblico.

Per quanto rischioso, ho scelto una formula di racconto libera, imperfetta, a tratti anche empirica, ma incredibilmente vera, e credo che ci siano storie che non possono che essere raccontate così, evitando di imprigionare il loro valore in una semplice domanda, o in una voce che le racconta in differita.

DARIO ACOCELLA

Nato a Napoli nel 1979, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico. Inizia nel 2001 con opere di videoarte, il suo lavoro d’esordio Chimaera_ vince il Braunscweigh International Film Festival. Laureatosi al Dams all’Università di Roma Tre, pratica per diversi anni l’attività di aiuto regista sia per il cinema che per la televisione. Nel 2005 gira _L’isola dei _venti, il suo primo documentario per la televisione. Nel 2008 dirige la sua prima serie TV per Raiuno, _Il bene e il male_. Nel 2013 scrive e dirige il docufilm.
Ho fatto una barca di soldi_ sulla vita dell'artista Fausto Delle Chiaie, l'opera viene selezionata in concorso al Festival Internazionale del Film di Roma. Nel 2014 gira, in Brasile, il docufilm _O Paìs do Futebol_. Nel 2017 firma la regia del cortometraggio Good Food che viene selezionato alla Festa del Cinema di Roma. Nel 2019 gira il cortometraggio _Il Dono, _presentato nello stesso anno all'Italian Pavilion in occasione della Mostra del Cinema di Venezia; sempre nel 2019 dirige il documentario _L'Aquila, 03:32 - La generazione dimenticata.


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