Anna Mazzamauro: “Il tributo di Sorrento è andato anche a Fantozzi”

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La nota attrice di teatro e cinema, insignita della sezione Dino Verde per la comicità del Premio Penisola Sorrentina, racconta del suo legame affettivo con la Campania fino all’incontro con Paolo Villaggio, che il 30 dicembre scorso avrebbe celebrato 90 anni

Roma, 4 gennaio 2023 – Smagliante, sorridente, ironica, innamorata del teatro, appassionata di Sorrento e, in generale, dei viaggi per i teatri e i palcoscenici italiani, accompagnata dal fedele manager e produttore Stefano Mascagni.

È apparsa così, durante una pausa dalle riprese televisive del Premio Penisola Sorrentina (indossando la bag realizzata per  i vincitori dalla maison Carpisa) l’attrice Anna Mazzamauro, la mitica signorina Silvani,  donna  dei sogni del ragioniere Ugo Fantozzi.

“Devo dire che a me i premi piacciono, perché vuol dire che ho studiato! Mi ricordano di quando ero piccola e prendevo dieci a scuola”, dichiara scherzando la Mazzamauro. “Secondo voi ho studiato per meritare questo premio?”. “Consegnandomi  il Penisola Sorrentina per la comicità vi siete presi però una grande responsabilità”, afferma ancora l’attrice.

Attrice: Anna Mazzamauro

“Avete premiato solo una metà di me. L’altra metà, quella legata al teatro, vi impegnate a premiarla quest’anno”, scherza ancora Anna, profondamente legata alla Campania, anche per vicende personali e sentimentali.

L’uomo di cui è stata profondamente innamorata e con cui ha avuto una lunga relazione sentimentale era infatti di Torre del Greco. Si trattava dell’attore Nello Riviè, pseudonimo di Aniello Rivieccio.

Il Premio e l’applauso della Penisola Sorrentina, oltre che a me va anche a Paolo Villaggio. Senza di lui la Silvani non sarebbe esistita”, sottolinea l’attrice.

È lei stessa a ricordare come sia nato  il suo personaggio. “Io avevo  lavorato a teatro con Albertazzi e Salce alla regia. Avevo fatto l’Uovo di Marceau.  Fu Salce a ricordarsi di me e a chiamarmi per il provino di Fantozzi. Cercavano l’attrice che interpretasse la moglie. Io mi preparai al meglio, con tacchi a spillo e calze a rete.  Luciano Salce quando mi vide, disse: «perdonami Anna, ti ricordavo più brutta!». Per la delusione scivolai nei tacchi, però il mio momento magico arrivò quando Paolo Villaggio mi diede una occhiata mostruosa. Si avvicinò a Salce e in sordine disse: « Senti, è brutta pure lei, ma questa bruttezza la porta sui tacchi. C’è una parte che è ancora più importante della moglie di Fantozzi. La parte della donna dei sogni di Fantozzi. E uno come Fantozzi non può sognare che una così»”.

La Mazzamauro non perde l’occasione per ricordare e valorizzare le bellezze di Sorrento e lo splendore della organizzazione del Premio, messa in campo dalla Amministrazione comunale diretta da Massimo Coppola.

“Mai più così bella”, scrive l’attrice al direttore artistico del Premio, Mario Esposito. “Bella di rispetto, di stima e di elegante ospitalità. Sinceramente ed affettuosamente a tutti buon…Anna”.

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